Al momento stai visualizzando Cammino delle Colline Novaresi – Tappa 5 parte 1 da Briona a Mosezzo
Cammino delle colline novaresi tappa 5 parte 1

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Descrizione

Quota iniziale : 196 m
Quota finale: 155 m
Dislivello: 39 m comprese le perdite di quota
Distanza totale A/R: 15,20 km
Tempo: 3:00 h escluse le soste

La quinta tappa del Cammino delle Colline Novaresi partirebbe ufficialmente da Briona per raggiungere Novara, con un itinerario di circa 29 chilometri. Considerato il caldo di questi giorni e, soprattutto, il ginocchio operato da poco, preferiamo però suddividerla in due giornate, fermandoci oggi a circa metà percorso a Mosezzo.

Anche per questa tappa ci organizziamo con due auto: la prima la lasciamo all’inizio del percorso, a Briona, in via Martiri della Libertà, mentre la seconda la parcheggiamo a Mosezzo, nel parcheggio di via Adelaide di Savoia, dove termineremo la camminata.

L’itinerario si sviluppa interamente su strade bianche e asfaltate a basso traffico. Non presenta particolari difficoltà ed è adatto a chiunque abbia un minimo di allenamento. L’unico aspetto da considerare è la totale assenza di ombra lungo il percorso: nelle giornate più calde è quindi consigliabile partire molto presto al mattino – noi ci siamo messi in cammino alle 6.30 – oppure scegliere una stagione più fresca. Oltre ai punti acqua presenti alla partenza e all’arrivo, possiamo rifornirci anche a Castellazzo Novarese e a Casaleggio Novara.

Con la tappa di oggi lasciamo alle spalle le colline per immergerci nella pianura novarese, tra risaie e campi di grano. Le risaie, con il loro disegno geometrico, vengono simpaticamente chiamate dai bambini di queste zone “il mare a quadretti”.

Lasciata l’auto a Briona, ci incamminiamo lungo via Martiri della Libertà in direzione sud-ovest. Dopo aver oltrepassato la Roggia Mora, svoltiamo a sinistra per uscire dal centro abitato. Raggiungiamo quindi la rotonda della variante di Briona della SP 299, dove si trova l’opera Oryze dell’artista Ruben Bertoldo. Proseguiamo diritto e, subito dopo, imbocchiamo sulla destra la strada sterrata che costeggia la provinciale. Da qui il colpo d’occhio su Briona è particolarmente suggestivo.

Inizia ora il tratto più rappresentativo della campagna novarese, sempre ben segnalato. In circa mezz’ora raggiungiamo la Cascina Gorettina e poco dopo entriamo a Castellazzo Novarese. Qui possiamo ammirare la celebre Rocca dei Caccia, risalente al XV secolo ma edificata sui resti dell’antica fortificazione abbandonata, il Castellaccio, da cui il paese prende il nome.

Attraversiamo il centro abitato passando davanti alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Nascente e svoltiamo poco più avanti verso sinistra. Costeggiamo un bel parco giochi, dove osserviamo una curiosa ghiandaia per nulla intimorita dalla nostra presenza, e raggiungiamo i ruderi della Pieve di Santa Maria in Camoieda. Citata già nel 962, la pieve assunse un ruolo centrale per gli abitanti della zona nel XII secolo, ma iniziò a decadere nella seconda metà del XIV secolo, quando la popolazione le preferì il vicino castello, ritenuto più sicuro e meglio difeso.

Lasciamo il paese percorrendo via Papa Giovanni XXIII fino a raggiungere la località Invaglio. Presso la Cascina San Giobbe troviamo un barattolo contenente il timbro per la Credenziale. Riprendiamo quindi il cammino tra le caratteristiche risaie novaresi e superiamo il Canale Diramatore Alto Novarese, derivato dal più noto Canale Regina Elena e fondamentale per l’irrigazione dei campi.

Prima di entrare a Casaleggio Novara scorgiamo, in lontananza sulla sinistra, il campanile della Chiesa di Sant’Antonio Abate, ormai ridotta a rudere. Attraversiamo anche questo tranquillo paese, dove è possibile ottenere il timbro della Credenziale presso il circolo ACLI, e proseguiamo verso sud. All’orizzonte si distingue ormai chiaramente la Cupola di San Gaudenzio di Novara, meta finale del Cammino delle Colline Novaresi.

Sempre immersi nel paesaggio delle risaie, frequentate dai bellissimi Cavalieri d’Italia, raggiungiamo il ponte che scavalca l’autostrada A4 e la linea dell’Alta Velocità. Oltrepassato il ponte, arriviamo a Gargarengo, antico Castello dominato dalla Chiesa della Natività di Maria Vergine e dai resti della Chiesa dei Santi Grato e Apollonia, poco distanti.

Proseguiamo passando sotto il ponte appena attraversato e affrontiamo un lungo rettilineo sterrato che corre parallelo ai binari dell’Alta Velocità. Ben presto vediamo apparire la nostra meta: Mosezzo, che si riflette nelle risaie allagate creando un suggestivo gioco di specchi. Lasciamo quindi la strada principale e svoltiamo a destra verso il paese.

Attraversiamo il celebre Canale Cavour, che trae origine dal Po a Chivasso e termina il suo percorso nel Ticino, nel territorio comunale di Galliate. Poco dopo passiamo davanti all’Oratorio di San Rocco, situato all’ingresso di Mosezzo. Da qui non ci resta che raggiungere il parcheggio dove abbiamo lasciato la seconda auto.

Prima di concludere la giornata, torniamo in auto a Briona per recuperare il veicolo lasciato alla partenza. Ne approfittiamo per fotografare più da vicino la Chiesa di Sant’Antonio Abate, che avevamo osservato soltanto da lontano durante il cammino, e per fotografare anche il castello di Briona.

 

Galleria Foto

Cartina e indicazioni stradali

Accesso stradale al parcheggio a Briona:
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Oppure digita le coordinate del parcheggio sul tuo gps
N 45.540651° E 8.476538°  

Accesso stradale al parcheggio a Mosezzo:
Clicca sull’immagine

Oppure digita le coordinate del parcheggio sul tuo gps
N 45.464430° E 8.522512° 

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