Descrizione
Quota iniziale : 268 m
Quota max: 320 m
Dislivello: 187 m comprese le perdite di quota
Distanza totale A/R: 16,40 km
Tempo: 3:50 h escluse le soste
Quarta tappa del Cammino delle Colline Novaresi, un itinerario che si snoda tra i vigneti del Novarese attraversando importanti città del vino, parchi e riserve naturali, sempre con lo sguardo rivolto ai ghiacciai del Monte Rosa che, nelle giornate limpide, regalano una splendida cornice all’intero cammino.
Anche per questa giornata ci organizziamo con due auto: la prima la lasciamo all’inizio del percorso, in Spianata Fiera a Romagnano Sesia, lungo la Roggia Mora, mentre la seconda ci aspetta al termine della tappa, a Briona, nel parcheggio di Via Roma.
L’itinerario si sviluppa interamente su strade bianche e asfaltate a basso traffico. Non presenta particolari difficoltà ed è adatto a chiunque abbia un minimo di allenamento. Possiamo trovare punti acqua, oltre che alla partenza e all’arrivo, anche in località La Mauletta e presso il cimitero di Fara Novarese.
Come sempre, per ulteriori informazioni su dove dormire, mangiare, timbrare la Credenziale o scaricare la traccia GPX, è possibile consultare il sito ufficiale del Il Cammino delle Colline Novaresi. La nostra traccia GPX è invece disponibile sul nostro account Wikiloc tramite il link riportato in fondo alla pagina.
A Romagnano Sesia lasciata l’auto nel parcheggio lungo la Roggia Mora, passiamo sotto il ponte e, tramite una scalinata, risaliamo in Corso Garibaldi fino a raggiungere Piazza Libertà, dove ci fermiamo per la colazione e timbro sulla credenziale al Gran Bar.
Ripartiamo attraversando la piazza in direzione nord-est e imbocchiamo Via dei Martiri seguendo le frequenti indicazioni del cammino. Costeggiamo il Liceo Casorati e proseguiamo lungo Via XXV Aprile in direzione est per uscire dal paese. Dopo circa un chilometro abbandoniamo la strada asfaltata per svoltare a sinistra e salire sulla collina attraverso una stradina molto ripida ma, fortunatamente, breve. La vista si apre subito su Romagnano e sulla Torre delle Castelle di Gattinara, accanto alla quale si trova anche una celebre panchina gigante meta di una precedente escursione.
Raggiunta la collina, passiamo accanto ai vigneti dell’azienda vitivinicola Ioppa, dove è possibile ricevere il timbro sulla credenziale, e proseguiamo su strada asfaltata in direzione La Mauletta. Giunti alle prime case della frazione teniamo la destra, superiamo una fontanella utile per rifornirci d’acqua e continuiamo uscendo dall’abitato verso sud-est. Un cartello ci ricorda che oggi percorreremo anche un tratto del Sentiero Novara, che in questa tappa coincide con il nostro cammino.
Dopo circa cinquecento metri lasciamo l’asfalto, che prosegue verso destra, per continuare dritti su una strada sterrata che in pochi minuti ci conduce al ponte necessario per superare la tangenziale di Romagnano Sesia.
Proseguiamo tra i vigneti con una splendida vista sul Castello di San Lorenzo e sul Monte Rosa che, nonostante la giornata non particolarmente limpida, riesce comunque a dominare il panorama. Entriamo presto in un fresco tratto boschivo per poi sbucare nuovamente tra le vigne. Avvicinandoci alle colline sopra Ghemme, la strada diventa acciottolata e raggiunge la SP22 che collega Ghemme a Cavaglio. Svoltiamo a sinistra e seguiamo la provinciale per un centinaio di metri, fino a ritrovare sulla destra la stradina che risale la collina.
Tornati in quota raggiungiamo il Castello di Cavenago, trasformato tra il XVI e il XVII secolo in villa di campagna e azienda agricola, oggi sede di un agriturismo. Accanto si trova anche l’Oratorio dedicato a Santa Rosa da Lima, mentre tutto intorno si apre una splendida vista su Ghemme e sul Monte Rosa.
Qui è stato collocato anche il Calice numero 12 del celebre artista Ruben Bertoldo. Continuiamo sempre su strada sterrata e, dopo circa duecento metri, svoltiamo a destra scendendo nel bosco fino a intercettare una sterrata che sale da Ghemme. La seguiamo svoltando a sinistra per ritornare sulla sommità della collina, ancora una volta immersi tra i vigneti con il Monte Rosa sullo sfondo.
Passiamo accanto alle vigne della celebre azienda vitivinicola La Piemontina e continuiamo seguendo la strada principale fino a raggiungere l’Oratorio di San Giuseppe, edificato alla fine del Seicento sulle colline sopra Sizzano. Da qui proseguiamo verso Fara Novarese mantenendoci sempre in posizione panoramica sulle alture.
Arrivati nei pressi del cimitero decidiamo di concederci una breve deviazione per visitare la Chiesa Romanica dei Santi Pietro e Paolo, situata all’interno dell’area cimiteriale, dove è presente anche una fontanella per l’acqua.
La chiesa, le cui origini risalgono alla seconda metà dell’XI secolo, custodisce importanti affreschi del XV secolo. Purtroppo, la troviamo chiusa e dobbiamo accontentarci di sbirciarne l’interno attraverso una piccola finestrella.
Ormai manca poco alla conclusione della tappa. Superiamo la Casa di Cura I Cedri di Fara Novarese e scendiamo fino a raggiungere la SP20 che collega Fara a Barengo. La seguiamo verso sinistra per un breve tratto, fino a imboccare una stradina sul lato opposto che risale la collina e ci accompagna nell’ultimo tratto del percorso. Tra vigneti e ampi panorami sui paesi ai piedi delle colline raggiungiamo in breve le prime case di Briona, con il suo celebre castello, dove ci attende la seconda auto e termina questa piacevole tappa del Cammino delle Colline Novaresi.
Galleria Foto
Cartina e indicazioni stradali

Accesso stradale al parcheggio Romagnano Sesia:
Clicca sull’immagine
Oppure digita le coordinate del parcheggio sul tuo gps
N 45.633010° E 8.382289°
Accesso stradale al parcheggio di Briona:
Clicca sull’immagine
Oppure digita le coordinate del parcheggio sul tuo gps
N 45.543523° E 8.478535°













































