Al momento stai visualizzando Val Sessera – Anello di Sant’Emiliano da Sostegno
Santuario di Sant'Emiliano

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Descrizione

Quota iniziale : 408 m
Quota finale: 742 m
Dislivello: 450 m comprese le perdite di quota
Distanza totale A/R: 8,50 km
Tempo: 3:00 h escluse le soste

Questo piacevole itinerario ad anello parte dal paese di Sostegno in provincia di Biella e conduce al suggestivo Santuario di Sant’Emiliano, per poi proseguire lungo la dorsale fino alla Bocchetta d’Ovasine e rientrare passando dalla Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo.

L’intero percorso non presenta tratti esposti o particolarmente pericolosi, ma è sconsigliato in presenza di bambini piccoli. Il tratto in discesa dal santuario verso la bocchetta è infatti molto ripido e scivoloso a causa delle numerose foglie sul terreno; con fondo bagnato può risultare insidioso anche per escursionisti poco esperti. In questi casi è preferibile rientrare lungo lo stesso percorso di salita, evitando la chiusura dell’anello.

Lasciamo l’auto all’ingresso del paese, in Via per Crevacuore, dove troviamo diversi parcheggi gratuiti (in alternativa è possibile parcheggiare nei pressi del cimitero, ai piedi della chiesa di San Lorenzo, accorciando leggermente il giro), e ci avviamo verso il centro abitato. Al primo incrocio svoltiamo a sinistra in Via dei Marchesi e, dopo pochi metri, ancora a sinistra, passando sotto un arco: qui ha inizio il sentiero 709 in direzione del santuario.

Iniziamo a salire lungo Via Gropallo, per poi imboccare Via Sant’Emiliano che ci conduce fuori dal paese. Al termine della strada svoltiamo a destra, seguendo il sentiero 709 che, con un breve tratto in falsopiano, ci porta a incrociare il percorso proveniente dalla chiesa di San Lorenzo da dove saremmo arrivati se avessimo lasciato l’auto nel parcheggio del cimitero.

Seguiamo una strada sterrata che sale, a tratti con pendenza sostenuta, verso il santuario (indicazione: circa 1 ora). Dopo una quindicina di minuti il panorama si apre verso la Pietra Groana, mentre proseguendo per altri quindici minuti raggiungiamo un piacevole punto panoramico attrezzato con panchine, ideale per una breve sosta, da cui possiamo ammirare le montagne biellesi. Poco oltre incontriamo la base della teleferica del santuario.

La strada lascia quindi spazio a un sentiero che sale tra facili roccette fino al colle, dove sorge il santuario. Il colle di Sant’Emiliano, a 742 metri di quota, è il punto più elevato di un anfiteatro di colline di origine vulcanica, spartiacque tra il torrente Sessera a nord, il fiume Sesia a est e la Ravasanella a sud.

Il santuario, costruito sulla sommità, risale al Medioevo e fu edificato sui resti di un antico tempietto romano. Secondo la tradizione, questo luogo fu eremo di Sant’Emiliano per circa quarant’anni, prima che diventasse vescovo di Vercelli intorno al VI secolo.

Dopo una breve visita all’esterno dell’edificio, riprendiamo il cammino dirigendoci verso nord lungo la dorsale fino a incontrare il bivio per la bocchetta. Qui abbandoniamo il sentiero 709, che prosegue verso Bornate, e svoltiamo a destra imboccando in discesa il sentiero 705 in direzione Serravalle.

Inizia ora il tratto più impegnativo dell’escursione: la discesa è a tratti ripida e resa insidiosa dalle foglie che ricoprono il terreno. Per circa un chilometro procediamo con attenzione. Superata questa sezione, il sentiero prosegue con continui saliscendi su terreno rossiccio, tipico della zona, regalandoci scorci panoramici e la possibilità di osservare la presenza della processionaria.

Un’ultima discesa nel bosco ci conduce alla Bocchetta d’Ovasine, crocevia di ben sei sentieri.

Dopo una pausa, riprendiamo il cammino lungo il sentiero 706 in direzione Sostegno. Seguiamo una comoda strada sterrata che attraversa una suggestiva area di calanchi rossi costeggiando il Rio Cognatto.

Dopo circa quaranta minuti incrociamo il sentiero 704 “dei Morti in Brenta” e, poco più avanti, in corrispondenza di una curva, abbandoniamo la sterrata per imboccare a destra il sentiero 704 che sale ripido verso la chiesa di San Lorenzo. Questo ultimo tratto, pur ripido, è comunque breve e in pochi minuti raggiungiamo il parcheggio del cimitero. Dopo una visita alla chiesa e al celebre castagno secolare — considerato il più grande e antico del Biellese — scendiamo lungo la strada asfaltata che ci riporta rapidamente al centro del paese e al punto di partenza.

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N 45.655702° E 8.267995°

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