Descrizione
Quota iniziale : 1751 m
Quota finale: 2048 m
Dislivello: 314 m comprese le perdite di quota
Distanza totale A/R: 8,20 km
Tempo: 2:25 h escluse le soste
Passeggiata semplice e rilassante, interamente su strade pastorali, priva di difficoltà tecniche e adatta a escursionisti di ogni età.
Partiamo dal parcheggio a pagamento (5 € al giorno), situato ai piedi della diga di Morasco, e ci incamminiamo in direzione del Rifugio Bim Se lungo la strada asfaltata. Oltrepassata l’Alpe Morasco, il fondo diventa sterrato e una sbarra limita il transito ai soli mezzi autorizzati.
La salita è sempre piacevole e mai faticosa: i tornanti si susseguono con pendenza regolare e, ad ogni curva, si aprono magnifici scorci sulla diga di Morasco e sulle montagne che la circondano.
Dopo circa 30 minuti raggiungiamo un colletto dove troviamo le indicazioni per l’Alpe Nefelgiù, segnalata a 40 minuti lungo il sentiero G95 che si stacca sulla destra. Poco più in basso riconosciamo l’Alpe Furculti, meta di una nostra precedente escursione.
Noi continuiamo invece lungo la strada pastorale, percorrendo un tratto che segue l’antica sede ferroviaria del trenino costruito durante i lavori della diga per il trasporto dei materiali. Ancora oggi è possibile osservare la vecchia galleria scavata nella roccia, attraversata un tempo dai piccoli convogli: una suggestiva testimonianza della storia di queste montagne.
Poco oltre incrociamo il sentiero G95b, dedicato a Mario Rigoni Stern, che scende verso Riale, mentre noi proseguiamo diritti rimanendo sul vecchio tracciato ferroviario.
Una decina di minuti dopo il colletto abbandoniamo definitivamente la sede dei binari, che continua sulla sinistra, e seguiamo la strada che, dopo circa 150 metri, piega a destra salendo verso un ampio pascolo disseminato di piccoli laghetti alpini. Il panorama si fa sempre più ampio e regala splendide vedute sulle cime che racchiudono la conca di Morasco.
Continuando lungo la strada incrociamo il sentiero che sale dal Lago di Morasco, le cui acque turchesi brillano sotto di noi. Il percorso prosegue poi in dolce falsopiano addentrandosi nello splendido Vallone di Nefelgiù, un ambiente aperto e silenzioso dove il paesaggio assume un aspetto tipicamente alpino.
In breve raggiungiamo l‘Alpe Nefelgiù, dove ci concediamo una meritata pausa pranzo immersi nella tranquillità del luogo e circondati da un magnifico scenario montano.
Terminata la sosta, riprendiamo il cammino seguendo a ritroso lo stesso itinerario dell’andata, godendoci ancora una volta gli splendidi panorami che accompagnano questa piacevole escursione.
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