Descrizione
Quota iniziale : 1745 m
Quota finale: 1745 m
Dislivello: 155 m comprese le perdite di quota
Distanza totale A/R: 5,90 km
Tempo: 1:30 h escluse le soste
Piacevole passeggiata lungo le rive del Lago di Morasco, con un dislivello pressoché irrilevante, che si sviluppa su strada sterrata e ampi sentieri. L’itinerario è adatto a tutti, anche ai bambini più piccoli, con la possibilità di utilizzare il passeggino, purché dotato di ruote grandi adatte ai terreni sterrati. Con il passeggino occorre tuttavia prestare particolare attenzione lungo i tratti occidentali e meridionali del lago, dove si incontrano brevi passaggi di pochi metri con fondo sassoso e leggermente sconnesso.
Lasciata l’auto nel grande parcheggio a pagamento ai piedi della diga di Morasco (5 euro al giorno), ci avviamo verso il muraglione della diga. La nostra intenzione è quella di effettuare il periplo del lago in senso antiorario; imbocchiamo quindi la strada asfaltata che sale sulla destra. Volendo, è possibile abbreviare il percorso tagliando i tornanti utilizzando il sentiero.
Raggiunta la sommità del muraglione, iniziamo a percorrere la larga strada sterrata che, pur essendo comoda, è priva di barriere di protezione: è quindi consigliabile prestare attenzione ai più piccoli.
Dall’altra parte del lago fa bella mostra di sé il Passo di Nefelgiù, ancora innevato, che abbiamo attraversato l’anno scorso durante il rientro dal giro delle Bianche Guglie del Lebendun.
Proseguendo lungo la strada, in pochi minuti raggiungiamo un bivio: lasciamo la pista che continua diritta e imbocchiamo quella che scende verso il Rio del Gries, attraversandolo sul caratteristico ponticello in pietra.
Dopo una breve sosta per volgere lo sguardo verso valle, dove spicca il Corno Talli, e verso monte, dove ammiriamo la cascata del Rio del Gries che scende dalla piana del Bettelmatt, riprendiamo il cammino lungo la sponda occidentale del lago. In breve tempo raggiungiamo la Centrale Elettrica di Morasco, intitolata a Piero Ferrerio, circa 30 minuti dopo la partenza.
La strada sterrata lascia ora spazio a un ampio sentiero che costeggia il lago dall’alto, regalando splendidi scorci panoramici e suggestive vedute sulle acque del bacino.
Dopo circa cinquanta minuti dalla partenza giungiamo al bivio per l’Alpe Nefelgiù e l’omonimo passo, ma noi proseguiamo diritti. Poco oltre, il sentiero si ricongiunge alla strada jeeppabile che scende dall’Alpe Nefelgiù; la seguiamo in discesa fino a ritrovarci ai piedi della diga del Lago di Morasco e, nel giro di pochi minuti, rientriamo al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto.
Poiché è ancora presto, decidiamo di concederci un’ultima passeggiata in direzione di Riale, raggiungendo la caratteristica chiesetta di Sant’Anna, posta sul promontorio alle spalle del paese, prima di fare definitivamente ritorno all’auto.
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