Camoscio maschio
Camoscio femmina
Orma

Il camoscio alpino è un mammifero di aspetto simile alle capre.

In Italia è diffuso sui pendii montani delle Alpi tra i 1000 e i 2800 metri, in particolare nelle provincie di Trento, Bolzano, Verona ed in Piemonte.

Aspetto

La sua lunghezza varia dai 130 ai 150 cm nel maschio e dai 105 ai 125 cm nelle femmine, con un’altezza al garrese compresa tra gli 85 e i 92 cm per i maschi e tra i 70 e i 78 cm per le femmine.

Il peso dipende oltre che dall’età e dal sesso anche dalla stagione. Può raggiungere i 50 kg per i maschi e i 40 kg per le femmine. Il massimo del peso viene raggiunto a ottobre, il minimo tra gennaio e aprile.

Il maschio ha corporatura più tozza della femmina che è più longilinea.

Le corna sono relativamente piccole, di color ebano. In media raggiungono una lunghezza di 20-25 cm sia nel maschio che nella femmina. L’accrescimento è maggiore nei primo 3 anni per poi diminuire all’aumentare dell’età.

Il colore del mantello, ad eccezione delle zampe scure e della striscia chiara sul dorso che rimangono praticamente invariate nel corso dell’anno, varia molto in prossimità delle mute diventando fulvo e più chiaro d’estate e scuro quasi nero d’inverno.

Una caratteristica particolare del camoscio sono gli zoccoli la cui particolare conformazione favorisce la tenuta sui pendii scoscesi.

Il camoscio può vivere fino a 25 anni anche se raramente supera i 15-16 anni.

Habitat

Nei periodi in cui la neve è assente (maggio ottobre) lo si può trovare nelle praterie alpine d’alta quota (sopra i 2000 metri) spesso al limite dei nevai, sui pendii erbosi in ombra, sulle rocce esposte a nord.

In inverno (novembre marzo) il camoscio scende a quote decisamente più basse, in zone con vegetazione arborea rada intervallata da pendii rocciosi ripidi e comunque in zone con forte esposizione solare.

Alimentazione

Il camoscio è un ruminante con un ‘alimentazione differenziata a seconda della stagione.

In inverno (dicembre marzo) si nutre prevalentemente di erbe secche, licheni, aghi e germogli di abete bianco, pino cembro etc.

In primavera (aprile maggio) si nutre di germogli, erbe fresche, infiorescenze.

In estate (giugno settembre) la presenza di una maggiore quantità di cibo gli permette di scegliere tra una vsrietà maggiore di piante erbacee (es trifolio alpino) e germogli di arbusti (rododendro).

Riproduzione

Il periodo riproduttivo inizia ad ottobre per concludersi a metà dicembre, mentre la nascita dei capretti è compresa tra la metà di maggio e la metà di giugno.