Mucca

 

Libro di vetta
Firma il libro di vetta

 


Dati riepilogativi

Quota iniziale : 1887 m
Quota finale: 2388 m
Dislivello: 501 m
Tempo CAI: 1:45
Tempo impiegato da noi: 1:45


Accesso stradale

Autostrada A5 uscita Verrès
Alla rotonda prendere la seconda uscita per Ayas SR 045 e seguire la strada fino a Brusson. All'uscita dal paese girare a destra seguendo le indicazioni per Estoul. Attraversato il paese il parcheggio di trova a circa 1,5 Km
Coord. parcheggio: N 45.761401 E 7.782499


Cartina

foto

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Val d'Ayas - Punta della Regina

domenica 4 agosto 2013

La gita di oggi è molto breve, non presenta grandi difficoltà e può essere adattata alle proprie esigenze. Il punto di partenza è il parcheggio degli impianti di risalita di Estoul (1869m) oppure se si arriva abbastanza presto come nel nostro caso si può proseguire in auto per circa 800 m fino ad uno slargo dove è possibile lasciare l'auto. Se ci si sente fortunati è anche possibile proseguire su sterrato per ulteriori 800 m fino al cartello che limita il traffico ai soli mezzi autorizzati e lasciare l'auto a bordo strada nei pressi di Prabarmaso. Qui è presente una palina che indica il tempo per raggiungere la nostra meta: un ora e quarantacinque minuti per la Punta della Regina e un'ora per il Colle Ranzola prima tappa dell'escursione.

Zaini in spalla si parte e dopo circa 15 minuti dal cartello di divieto si raggiunge un bivio dove occorre trascurare la deviazione a sinistra e proseguire dritto, purtroppo non ci sono segnalazione per cui occorre prestare attenzione. Subito dopo il bivio si presenta in tutta la sua bellezza la cima arrotondata della Punta della Regina nostra meta di oggi.

Dopo circa 25 minuti dal cartello di divieto di accesso si giunge nei pressi dell'Alpe Fenêtre. Qualche decina di metri prima dell'Alpe troviamo un bivio sulla sinistra e l'inizio del sentiero per il Colle Ranzola e la Punta della Regina.

Imbocchiamo il sentiero che dopo un primissimo tratto in leggera salita nel bosco procede fino sotto al Colle Ranzola con un lungo traverso in falsopiano. In pochi minuti siamo in vista della madonnina posta sul colle e dopo un tratto in dolce salita si arriva alla cappelletta del Colle Ranzola. Volendo, in presenza di bimbi piccoli o poco allenati, la gita potrebbe finire qui oppure è possibile prendere il sentiero che dal colle scende leggermente a sinistra e giungere dopo una quarantina di minuti di dolce sentiero ad un bel laghetto posto sotto al Passo della Garda.

Dopo le foto di rito alla valle del Lys, alla madonnina e alla targa che ricorda il passaggio di Tolstoy del 1857 proseguiamo verso la Punta della Regina. Il sentiero costeggia il muretto a secco costruito dall'esercito austro-russo nel 1800 per contrastare l'avanzata delle truppe napoleoniche per poi inerpicarsi lungo la prima balza rocciosa. Visto da sotto il sentiero sembra decisamente più impressionante di quello che in realtà si dimostra ma la palina nei pressi del colle ci ricorda che questo tratto è indicato come EE (escursionisti esperti) perché molto ripido ma soprattutto perché sdrucciolevole e quindi occorre prestare attenzione soprattutto in discesa.

Dopo questa prima salita si giunge ad un colletto che ci permette di prendere fiato prima di affrontare gli ultimo 150 metri che ci separano dalla vetta. Il sentiero ritorna ad essere ripido ed a salire con stretti tornanti, alle nostre spalle compare il Monte Rosa mentre uno sguardo verso il Colle Ranzola ci fa capire di quanto ci siamo già alzati.

Dopo un ultimo sforzo ecco che arriviamo in vetta. Un rapido sguardo ci permette di scorgere la sagoma dell'ospizio Sottile, il Monte Rosa, il Monte Zerbion e le vallate intorno. Ai nostri piedi verso la valle del Lys si vede anche il laghetto che abbiamo citato prima.

Dopo aver consumato il meritato pranzo ed aver fatto un numero considerevole di foto decidiamo di scendere.

Per la discesa è possibile ripercorrere lo stesso itinerario della salita prestando molta attenzione a non scivolare oppure, come abbiamo fatto noi, scegliere il sentiero 3A che scende verso la valle del Lys e al Passo della Garda che appare molto meno sdrucciolevole. Dalla cima si scende imboccando il sentiero più a destra e che dopo alcuni tornanti si dirige al Passo della Garda. Nei pressi del Passo si incontra un bivio che scende verso il laghetto che si raggiunge in pochi minuti.

A questo punto occorre tenere la sinistra e proseguire lungo un evidente sentiero che scende molto dolcemente e indicato come sentiero 3B. Dopo aver attraversato una piccola pietraia giungiamo in vista della cappelletta al Colle Ranzola e da lì proseguiamo verso valle per lo stesso itinerario della salita.