Mucca

 

 

 


Dati riepilogativi

Quota iniziale : 1890m
Quota finale: 2720m
Dislivello: 830 m
Tempo CAI: 3:10


Accesso stradale

Autostrada A5 uscita Verrès
Alla rotonda prendere la seconda uscita per Ayas SR 045 e seguire la strada fino a Corbet. Svoltare a sinistra per Antagnod. Ad Antagnod svoltare a sinistra per Barmasc. Il parcheggio si trova a circa 3 Km da Barmasc.
Coord. parcheggio: N 45.8102° E 7.67689°


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Val d'Ayas - Monte Zerbion

lunedì 22 luglio 2019

Per oggi abbiamo scelto di ripetere una salita classica della Valle d'Aosta il Monte Zerbion e, ancora una volta, decidiamo di salirlo da Barmasc attraverso il Colle Portola.

Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio di Barmasc (1890m) ci avviamo verso la strada sterrata che parte accanto ad una casetta di legno. Una palina ci indica che il sentiero per salire in vetta è il numero 105 oppure il 2 e che ci vorranno 3 ore e 10 minuti.

Iniziamo a camminare lungo la strada che dopo aver attraversato un bel bosco sbuca al Pian delle Signore, una bella radura attraversata dal famoso Ru Courtod un canale costruito tra il 1393 e il 1433 che nasce a 2150 metri di quota alle pendici del Monte Rosa. Le sue acque che scorrono per circa 25 Km, in 600 anni hanno contribuito all'irrigazione delle aride colline di Saint Vincent, Emarèse e Challant Saint Anselme.

Attraversiamo un ponticello sul canale e proseguiamo per circa 150 metri fino ad incontrare sulla destra l'inizio del sentiero. Svoltiamo e iniziamo a salire prima dolcemente poi, entrando nel bosco, in maniera un po' più decisa. Dopo circa 20 minuti incontriamo una prima radura e ne approfittiamo per dare un'occhiata al Monte Rosa alle nostre spalle. Il percorso rientra nel bosco per poi uscire dopo pochi minuti in una altra radura, più ampia della precedente, chiamata Pian Portola. Qui tra i vari massi disseminati alla sinistra del sentiero se ne scorge uno piatto di colore rossastro sulla cui superficie si trovano delle coppelle.

Ora l'itinerario diventa sempre più ripido facendoci guadagnare velocemente quota fino ad un punto panoramico posto una decina di metri sotto il Colle Portola. Il sentiero da qui è scolpito nella roccia e in un istante siamo al colle dove un cartello indica che mancano 50 minuti alla vetta che ci appare a sinistra.

Ci attardiamo qualche minuto per goderci ciuffetti di stelle alpine e il panorama verso la vicina Valtournenche, il Monte Emilius, il Monte Bianco prima di prendere l'evidente sentiero verso sinistra che con un lungo traverso ci porta sotto alla prima anticima caratterizzata dalla presenza di una bellissima statua del Cristo. Proseguiamo lungo la larga cresta (in alcuni punti, per prudenza, meglio tenere i più piccoli per mano) che ci regala panorami fantastici sia verso nord col Monte Rosa che verso sud, senza dimenticare il Monte Bianco a ovest.

Dovendo aggirare uno sperone roccioso il sentiero sale più deciso rimanendo comunque sempre largo e ben segnato. Fa molto caldo e Toby approfitta di ogni centimetro d'ombra per rinfrescarsi. In pochi minuti la statua del Cristo appare piccola sotto di noi ma la visuale diventa sempre più ampia permettendoci di spaziare dal Mont Glacier al Monte Rosa.

Ormai ci siamo quasi ancora un tratto in cresta seguito da un altro tratto più ripido proprio sotto uno sperone roccioso dove troviamo un gruppetto di stambecchi. Gli ultimi metri si possono fare passando da dietro (a sinistra) percorrendo un sentiero attrezzato con catene (sconsigliato in presenza di bambini) oppure rimanere sul sentiero principale a destra e salire fino in vetta senza nessun problema. La vetta è caratterizzata dalla presenza della bianca statua della Madonna dello Zerbion o Madonna delle Alpi dedicata alla Regina Pacis ed eretta nel 1932 in memoria dei grandi eroi d’Italia, come scritto sulla targa sottostante.

Da qui lo sguardo spazia a 360° regalandoci uno spettacolo bellissimo (sud-est, sud, sud-ovest, ovest, nord-ovest, nord). Purtroppo la vetta è molto affollata per cui ci fermiamo solo il tempo di fare qualche foto ricordo e gustarci la vista ma troppo presto iniziamo la discesa lungo lo stesso itinerario della salita, ripassando dalla statua del Cristo salutati da una simpatica marmotta.

L'itinerario non presenta alcuna difficoltà, per prudenza meglio tenere per mano i più piccoli nei passaggi in cresta, anche se sono abbastanza larghi. L'unica nota è la mancanza d'acqua dopo il Pian delle Signore per cui meglio partire con una discreta scorta soprattutto in estate dato che la maggior parte dell'itinerario è senza ombra.

Lungo tutto l'itinerario sono posate le tappe della Via Crucis e dei Misteri del Rosario.

Foto Via Crucis

Foto Misteri del Rosario