Mucca

 

Libro di vetta
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Dati riepilogativi

Quota iniziale : 1871 m
Quota finale: 2916 m
Dislivello: 1073 m comprese le perdite di quota
Tempo CAI: 3:15 h


Accesso stradale

Autostrada A5 uscita Aosta Ovest St. Pierre.
Mantenere la sinistra verso Aosta e proseguire sulla SR47 per circa 1 Km. Al bivio svoltare a sinistra e prendere la SS26 in direzione Courmayeur. Dopo circa 9 km alla rotonda prendere per Valgrisenche. Seguire la strada per 15 km fino a Bonne. Lasciare l'auto in uno degli spiazzi a bordo strada oppure nel piccolo parcheggio in prossimità di un gruppo di case dopo l'abitato di Bonne..

Coord. parcheggio: 45.617445° N 7.054625° E


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Leggenda

Profilo altimetrico

Valgrisenche - Rifugio degli Angeli

martedì 17 luglio 2018

Escursione senza particolari difficoltà ma per il dislivello destinata solo ai più grandicelli con un minimo di allenamento.

Superato l’abitato di Bonne proseguiamo fino a incrociare sulla destra una strada poderale con numerosi cartelli indicatori. Lasciata l’auto in uno degli spiazzi lungo la via oppure in alternativa in uno slargo in prossimità di un gruppo di case poco più avanti, imbocchiamo la poderale seguendo le indicazioni per il Rifugio degli Angeli sentiero 16 3 ore e 15 minuti (sicuramente il tempo segnato vale per i ragazzi che ormai sono abituati a salire di corsa ma per noi più attempati del gruppo che siamo di passo lento e ci piace gustarci il panorama è un’indicazione piuttosto ottimistica e ce ne metteremo quasi 4).

La sterrata sale tranquilla nel bosco con ampi tornanti, volendo si può tagliare un po’ di percorso seguendo il sentiero che sale un po’ più diretto. Dopo pochi minuti incontriamo sulla destra in prossimità di una curva il bivio per Alpettaz che ignoriamo rimanendo sulla strada principale. Superiamo l’Alpe Botza (1950 m) e continuiamo a salire, di fronte a noi dall’altra parte della valle scorgiamo i caseggiati trecenteschi di Prariond. Appena oltre un tornante dopo circa 45 minuti di cammino sulla destra si stacca il sentiero 16 lasciamo quindi la poderale e iniziamo a salire lungo il sentiero che, superata una balza erbosa, ci porta in circa 15-20 minuti ad Arp Vieille (2200 m) dove veniamo accolti da un gruppo di simpatiche marmotte e marmottini. Alzato lo sguardo scorgiamo la meta della nostra gita appollaiata sulle rocce come un nido d’aquila. Passato l’abitato in prossimità di un’isolata baita si stacca il sentiero 16 indicato da una palina.

Riprendiamo a salire dolcemente seguendo il sempre evidente sentiero fino ad arrivare dopo circa mezz’ora ad una piana dove sorge il ricovero Cap. Crova e un bel laghetto nel quale si specchiano le cime circostanti. Ci fermiamo qualche minuto per goderci il panorama e scattare qualche foto verso valle e verso il Vallone di Arp Vieille. Sulla sinistra notiamo un sentiero che sale a mezzacosta prima e poi a zig zag verso un colle in cima al quale si scorgono le rovine di un caseggiato, non è il rifugio ma il ricovero Florio. Il rifugio da qui non si vede e per riprendere il sentiero 16 occorre tenersi sulla destra. Oggi non c’è neve pertanto risulta evidente la traccia di una stradina che porta all’imbocco del sentiero.

Ci aspettano circa 500 metri di dislivello su sentiero abbastanza ripido anche se i continui i zig zag lo rendono meno faticoso. Una colonia di marmotte allieta la nostra salita. Man mano che saliamo incontriamo piccole chiazze di neve che diventano sempre più frequenti e a volte costringono a piccole deviazioni. A quota 2800 circa incontriamo una lingua di neve che nasconde le indicazioni del sentiero e occorre prestare un po’ di attenzione, ci sono due tracce di chi ci ha preceduti una che prosegue dritto verso delle roccette, l’altra che dopo un breve tratto in falsopiano devia a destra verso valle perdendo qualche metro di quota. La prima non è percorribile dal nostro cane quindi prendiamo la seconda che si rivelerà quella giusta perché dietro un roccione riparte il sentiero sgombro da neve. Continuiamo a salire fino ad arrivare ad un colletto punto più alto dell’intera escursione da dove si gode di una splendida vista sulla Becca dell'Aouille e i laghi di Morion. Non ci resta che scendere le poche decine di metri che ci separano dal rifugio dove ci aspetta una meritata pausa pranzo.

Dopo pranzo ci attardiamo ad ammirare il panorama dalla terrazza del rifugio anche se la giornata non è limpida lo spettacolo è impressionante. Scattiamo le foto per immortalare il momento ma poi a malincuore dobbiamo iniziare a scendere perche la strada è lunga e il tempo sembra volgersi al brutto. Ripercorriamo lo stesso itinerario della salita ma prima di arrivare alla poderale ci voltiamo per dare un’ultima occhiata alla nostra meta che avviciniamo col teleobiettivo per poi riprendere la discesa ed arrivare stanchi ma soddisfatti alla macchina.