Mucca

 

 

 


Dati riepilogativi

Quota iniziale: 1965 m
Quota finale: 2005 m al rifugio - 2030 m quota finale
Dislivello: 227 m di saliscendi a/r
Tempo CAI: 1:00


Accesso stradale

Autostrada A5 uscita Aosta Est
Prendere la E27 in direzione Gran San Bernardo e seguire la strada per 9 km. Svoltare a destra verso Frazione Chez Roncoz. Seguire la strada per 27 Km fino al parcheggio della diga Place Moulin.

Coord. parcheggio: 45.899700°N 7.488255


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Valpelline - Rifugio Prarayer

venerdì 2 agosto 2019

Passeggiata adatta a tutti su strada sterrata praticamente senza dislivello che costeggia tutto il lago per circa 5 km con arrivo al rifugio Prarayer in un’oretta.

Lasciata l’auto nel parcheggio coperto a pagamento (2,5 € al giorno – 0,50 all’ora) nei pressi del muraglione della diga di Place Moulin ci avviamo verso la stradina alla destra del bar seguendo le indicazioni per il rifugio. Subito dopo la sbarra che impedisce l’accesso alle auto non autorizzate la strada diventa sterrata procedendo tra vari saliscendi lungo tutto il lago.

Di tanto in tanto di incontrano numerose cascatelle e punti panoramici. Dopo circa 3,5 chilometri e 45 minuti di cammino la strada cambia bruscamente direzione verso destra e oltrepassa il torrente Le Buthier su un ponte per poi ripiegare a sinistra. Poco più avanti incontriamo la cappella di Lo-Noailloz, dedicata al Sacro Cuore ed inaugurata l'11 settembre 1955. Ai suoi lati sono esposte due statue lignee che raffigurano San Grato e San Bernardo.

Inizia ora un brevissimo tratto un po’ più ripido e lastricato che ci porta poco prima dell’alpe La Lé al bivio sulla sinistra per il Col Collon e al Rifugio Nacamuli. Proseguiamo dritto attraversando l’alpe in leggera discesa fino a scorgere sulle rive del lago la cappella di Santa Maria Maddalena fondata in un'epoca imprecisata anteriore al 1604, ricostruita nel XVIII secolo, sconsacrata nel 1934 ed ora in rovina e che fino al 1985 veniva sommersa per diversi mesi all’anno dalle acque del lago quando lo stesso veniva riempito fino alla capacità massima cosa che ora non succede più per cui la chiesetta rimane sempre visibile.

L’alpe Prarayer è ormai vicina e dopo pochi minuti arriviamo al rifugio omonimo dove ci fermiamo per pranzo. Qui i cani non possono entrare pertanto veniamo fatti accomodare in una struttura separata dove possiamo gustarci una meritata polenta alla boscaiola e alla salsiccia al riparo da una fastidiosa pioggerellina.

Dopo pranzo visto che ha temporaneamente smesso di piovere proseguiamo lungo il sentiero che parte alle spalle del rifugio (degno di nota un barometro a corda appeso accanto all’ingresso del bar del rifugio) e che si inoltra nel vallone Tza de Tzan per scattare qualche foto e dare un’occhiata all’inizio di vari sentieri per il futuro. Arrivati in località Gran Plan purtroppo riprende a scendere una fine pioggia per cui ritorniamo sui nostri passi per rientrare alla macchina lungo lo stesso itinerario dell’andata.