Mucca

 

Libro di vetta
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Dati riepilogativi

Quota iniziale : 1805 m
Quota finale: 2370 m
Dislivello: 604 m comprese le perdite di quota
Tempo CAI: 1:45


Accesso stradale

Autostrada A5 uscita Aosta Ovest St. Pierre.
Mantenere la sinistra verso Aosta e proseguire sulla SR47 per circa 1 Km. Al bivio svoltare a sinistra e prendere la SS26 in direzione Courmayeur. Dopo circa 9 km alla rotonda prendere per Valgrisenche. Seguire la strada per 21 km fino al parcheggio di Surier.
Coord. parcheggio: N 45.586878° 
E 7.029940°


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Leggenda

Profilo altimetrico

Valgrisenche - Rifugio Châlet de l'Epée 2018

giovedì 19 luglio 2018

La gita di oggi è una facile passeggiata di meno di due ore alla portata di tutti, ma che ci permette di attraversare la foresta dei larici secolari e godere di splendidi panorami sulle principali cime della Valgrisenche e non solo.

Lasciata l'auto lungo la strada per Usellières (oggi il solito parcheggio di Surier è esaurito) veniamo subito accolti da una simpatica marmotta. In prossimità del ponte sulla Dora di Valgrisenche proseguiamo sulla poderale seguendo le indicazioni per il sentiero 9A che ci condurrà al rifugio Châlet de l'Epée. Dopo circa 10 minuti arriviamo al bivio per il rifugio Bezzi che ignoriamo e svoltiamo a sinistra rimanendo sulla strada principale. Passato il bivio per l'Alpe La Treutse ci fermiamo ad ammirare la Gran Becca du Mont (Bec de l'Ane) e il Vallone di San Grato. Oltrepassiamo il bivio per l'Alpe Arollaz e in circa 25 minuti dalla partenza arriviamo al punto dove il sentiero 9A lascia la poderale per inoltrarsi nella foresta di larici secolari.

Iniziamo a salire lungo il bel sentiero accanto a numerosi enormi larici vecchi fino a 500 anni. Di tanto in tanto il bosco si apre e ci regala scorci suggestivi sul Grand Combin e la Testa del Rutor, riusciamo anche a scorgere il Rifugio degli Angeli meta di una precedente escursione.

Dopo circa un'ora dalla partenza il sentiero esce dal bosco e giunge all'Alpe Mont Forciaz passando accanto ad un gruppo di graziosi vitellini al pascolo. Superiamo il ponticello e attraversiamo l'alpeggio. Superata una casa isolata troviamo le indicazioni per il rifugio. Il sentiero 9A si stacca dalla strada proprio di fronte a noi e con un evidente traverso si porta rapidamente in quota da dove si gode di una splendida vista. Presto la pendenza diventa un po' più marcata fino a raggiungere il bivio per il rifugio Bezzi e il bivacco Ravelli. Svoltiamo a sinistra e proseguiamo sul sentiero ora quasi pianeggiante.

Giunti sotto al colle si riprende a salire sotto gli occhi attenti di chi ormai in montagna sale solo di corsa. Un'occhiata alla Becca di Suessa (Pointe des Mines) e siamo al colle. Ora il sentiero prosegue con qualche saliscendi fino ad intersecare la poderale che abbiamo abbandonato più sotto. Oramai la meta è vicina, oltrepassiamo le baite dell'Alpe de l'Epée ed eccoci al rifugio dove scorgiamo il bel crocifisso di legno dallo scultore valdostano Franco Crestani.

Prenotiamo il pranzo poi, visto che ci resta una mezz'oretta libera, decidiamo di proseguire sul sentiero a sinistra del rifugio verso un punto panoramico in prossimità di una stazione meteo (15' circa da rifugio). Ci fermiamo a fare una serie di foto verso la diga di Beauregard, la Testa del Rutor, il Mont Forciaz e un'immagine a 180° della valle.

Rientriamo verso il rifugio per un'ottima pausa pranzo dopo di che ci attardiamo sulla terrazza per immortalare il panorama verso valle e il Mont Forciaz a monte.

Incominciamo a scendere lungo lo stesso sentiero della salita ma giunti al colle ci fermiamo una mezz'oretta incantati dal panorama verso il Vallone di San Grato e verso sud ovest.

Riprendiamo a scendere e giunti alla poderale a pochi minuti dall'auto scorgiamo ancora una marmotta su un grosso masso al centro della Dora, ormai la gita è finita e a malincuore risaliamo in macchina per ritornare a casa.