Mucca

 

 

 


Dati riepilogativi

Quota iniziale : 208 m
Quota finale: 794 m
Dislivello: 586 m
Tempo CAI: 4:00 intero giro
esclusa la visita alle casermette


Accesso stradale

Autostrada A26 uscita Verbania. Girare a destra e imboccare la SS34. Dopo circa 500 m svoltare a sinistra in direzione Mergozzo. Seguire la strada per circa 2.6 km. Circa 300 metri dopo aver superato una ditta di graniti svoltare a destra e proseguire dritto per altri 300 metri. Svoltare a sinistra in via Poletti seguendo le indicazioni per il parcheggio che si trova a 50 m sulla destra.
Coord. parcheggio: N 45.958340°
E 8.445232°


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Leggenda

Profilo altimetrico

Val d'Ossola - Montorfano giro ad anello 2019

mercoledì 2 gennaio 2019

Per la prima uscita dell'anno abbiamo deciso di ripercorrere un itinerario già conosciuto cinque anni fa ma che si presta bene come uscita ammazza panettone non essendo particolarmente impegnativa.

Questa volta decidiamo di non lasciare l'auto in uno dei parcheggi in paese ma di utilizzare quello di via Poletti un po' più periferico.

Parcheggiata l'auto ripercorriamo un breve tratto di strada verso la provinciale dalla quale siamo arrivati svoltando prima a destra in via Borrette e poi a sinistra in Via Strada Vecchia per Gravellona. Giunti alla provinciale svoltiamo a sinistra e la seguiamo per circa 200 metri fino ad incrociare sulla sinistra una stradina in prossimità di una cappelletta.

Ci avviamo lungo la stradina e dopo un centinaio di metri svoltiamo a destra e ad un secondo bivio teniamo ancora la destra. La strada incomincia a salire alternando tratti sterrati ad altri in cui si scorgono evidenti tracce di asfalto ricordo di quando veniva utilizzata dai mezzi di servizio per giungere alla soprastante cava di granito verde. Dopo circa quindici minuti incrociamo un percorso per mountain bike che sale dal paese, lo ignoriamo e proseguiamo dritto rimanendo sempre sulla strada principale che altro non è se non un tratto della celebre Linea Cadorna. Dopo una mezz'oretta dalla partenza passiamo sotto ai resti di una cava di granito verde ormai in disuso.

Continuiamo a salire lungo la strada fino a giungere ad uno spiazzo in prossimità di un tornante dove troviamo le prime indicazioni per la cima e i resti delle due casermette fatte costruire dal generale Cadorna utilizzando il granito verde della vicina cava. Notiamo subito come il sito sia notevolmente migliorato dall'ultima volta che siamo saliti (erano così e così) e che le costruzioni sono state liberate dalla vegetazione e sono ora agevolmente visitabili. Ci prendiamo il tempo necessario per una breve visita alle due costruzioni e alla torretta di guardia che le sovrasta prima di proseguire la salita lungo la strada militare che è un susseguirsi di opere per il contenimento dell'acqua e muri di sostegno.

Come indicato dai cartelli che abbiamo trovato alle casermette dopo circa 45 minuti arriviamo al bivio per la polveriera. Deviamo a destra e dopo poche decine di metri giungiamo ad un terrazzo panoramico dove sorge una casermetta a due piani e la polveriera. La vista spazia a 180° e vale veramente la pena. Ritornati sulla strada passiamo sotto alle mura di contenimento del poligono di tiro dove giungiamo in pochi istanti, anche da qui la vista è magnifica e si riesce a scorgere in lontananza persino lo skyline di Milano.

Il percorso riprende e la strada lascia il posto ad una comoda mulattiera che sostenuta da muri a secco sale zigzagando verso la cima tra panorami incantevoli del Lago d'Orta e del Monte Massone.

Raggiungiamo la cima dopo circa due ore dalla partenza e dopo una breve pausa e una rapida visita alle trincee riprendiamo il cammino dirigendoci verso il grande ripetitore alla sinistra del quale ritroviamo il sentiero che scende verso la frazione di Montorfano.

Questo tratto è da percorrere con un po' di cautela essendo abbastanza ripido e la presenza di foglie e erba secca lo rendono particolarmente scivoloso pertanto poco adatto ai bambini più piccoli e non abituati a questo tipo di terreno.

Dalla vetta fino alla frazione non ci sono indicazioni ed occorre fare attenzione a rimanere sul sentiero corretto seguendo le indicazioni bianco rosse evitando le deviazioni laterali. A mezz'ora circa di discesa incontriamo un primo punto panoramico verso sud e dopo una decina di minuti un secondo punto verso est. Continuiamo a scendere costeggiando per un breve tratto la via di Lizza utilizzata per far scendere a valle i blocchi di granito. Passiamo sotto la parete della palestra di roccia e finalmente giungiamo alla frazione di Montorfano che attraversiamo per raggiungere la strada asfaltata che sale dal lago. Seguiamo l'asfalto per circa duecento metri fino ad un tornante in prossimità del quale sulla sinistra troviamo le indicazioni per il sentiero azzurro.

Lasciamo la strada e iniziamo a percorrere questo sentiero turistico che costeggia il lago di Mergozzo a metà del quale troviamo la celebre sorgente del Munasté datata 1912. Dopo circa 30 minuti il sentiero piega a destra seguendo la vernice azzurra sui sassi e prosegue tra due muretti a secco fino alle prime case del paese di Mergozzo dove diventa una strada asfaltata che seguiamo fino ad incrociare a sinistra via Robbianco. Svoltiamo per evitare di entrare in paese e ci dirigiamo verso il parcheggio dove abbiamo lasciato l'auto.

L'intero percorso è di circa 12 chilometri e la prima parte (fino alla vetta) non presenta alcuna difficoltà ed è quindi adatto a tutti con un minimo di allenamento. La discesa verso la frazione Montorfano secondo noi non è adatta a bimbi piccoli o senza esperienza, diventa fattibile a partire dagli 8-9 anni con la dovuta attenzione. E' possibile evitare questa discesa tornando dalla stessa via della salita.