Mucca

 

 

 


Dati riepilogativi

Quota iniziale : 1865m
Quota finale: 2776 m
Dislivello: 715 m ai laghi - 893 m al colletto
Tempo CAI: 2:30 ai laghi - 3:00 al colletto


Accesso stradale

Autostrada A5 uscita Verrès
Alla rotonda prendere la seconda uscita per Ayas SR 045 e seguire la strada fino a Brusson. All'uscita dal paese girare a destra seguendo le indicazioni per Estoul. Seguire la strada per circa 6 km. Attraversato il paese il parcheggio si trova circa 600 m più avanti.
Coord. parcheggio: N 45.759167° E 7.773056°


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Profilo e traccia GPS

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Video traccia 3D

Val d'Ayas - Laghi di Valfredda e colletto

martedì 13 agosto 2019

Escursione modulabile a seconda dell'allenamento e dell'età dei ragazzi. I più piccoli possono fermarsi al rifugio Arp (2:00 h dal parcheggio e 581 m di dislivello) o in alternativa possono proseguire fino ai laghi aggiungendo una mezz'oretta di cammino dal rifugio e 134 m di dislivello mentre i più grandicelli e allenati possono salire fino al colletto (3:00 h dal parcheggio e 899 m di dislivello).

Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio dopo l'abitato di Estoul, ci avviamo verso una scorciatoia che parte nel boschetto accanto al parcheggio e che ci porta subito alla sterrata che imbocchiamo svoltando a sinistra. Poco oltre una casa isolata occorre svoltare a destra seguendo le indicazioni per il rifugio Arp. Oltrepassata una fontana sulla destra entriamo nel bosco dove troviamo sulla destra l'inizio del sentiero 5.

Iniziamo a salire accanto ad una pista da sci ignorando il bivio per i sentieri 6A e 6B e rimanendo sempre sul sentiero 5 che dopo circa 15 minuti intercetta la sterrata che sale verso gli alpeggi.

Svoltiamo a sinistra e saliamo lungo la strada che ci regala un ottimo panorama. Dopo pochi minuti occorre svoltare a destra e subito dopo prendere il sentiero che parte a sinistra evitando così parecchie giravolte della strada che ritroveremo poco sopra.

Ripresa la strada continuiamo a salire, davanti a noi e alla nostra sinistra le più belle montagne della Valle d'Aosta. Passiamo sotto una seggiovia e oltrepassiamo l'Alpe Chavannes, subito dopo oltre una curva, troviamo a sinistra la strada che scende verso Lavassey, la ignoriamo e proseguiamo dritto verso il rifugio.

Dopo una decina di minuti incontriamo a destra la strada che sale al lago Litteran ma noi rimaniamo sempre sulla strada principale e dopo una breve discesa arriviamo ad un altro bivio da dove si scorge la nostra meta. Proseguendo dritto si sale ai laghi Palasina mentre svoltando a destra si prosegue sul sentiero 5F per il rifugio Arp e la nostra meta.

La strada prosegue praticamente in piano attraversando l'intera piana per portarsi sotto ad una bastionata rocciosa. Ora la strada si fa ripida specialmente nell'ultimo tratto ma il panorama è appagante e in poco tempo eccoci in vista del rifugio.

Un'occhiata a valle e al rifugio e poi ci dirigiamo sul retro del rifugio dove si trova un piccolo giardino botanico con molti fiori montani e una raccolta di rocce provenienti dalle varie montagne della Valle d'Aosta.

Attraversiamo il giardino e prendiamo il sentiero 5A per i laghi di Valfredda. Superiamo una balza erbosa, percorriamo una valletta e al di là di un dosso troviamo il primo dei laghi di Valfredda dove qualcuno ne approfitta per una breve pausa.

Continuiamo lungo l'evidente sentiero che sale dolcemente superando un'altra balza e arrivando al lago di Valfredda Superiore circondato da una bastionata rocciosa sopra la quale si nota il colletto meta della nostra gita.

Il sentiero per il colletto parte a sinistra del lago supera agevolmente una frana salendo a sinistra una trentina di metri di dislivello per poi piegare a destra e proseguire con un lungo traverso in leggera salita fin sotto ad alcune roccette dove inizia a salire ripido con stretti zigzag fino al colletto spartiacque tra il Vallone di Palasina e l'altopiano terminale di quello di Mascognaz.

Da qui la vista spazia da sud al Corno Bussola e al Corno Vitello, sotto di noi il lago di Valfredda superiore. Saliamo ancora qualche metro seguendo il sentiero 5B per il Corno Vitello fino a scorgere il Dent d'Hérens. Purtroppo il tempo è in rapido peggioramento e si sente tuonare in lontananza così decidiamo di non proseguire oltre e dopo una rapida pausa iniziamo la discesa lungo lo stesso itinerario della salita.