Mucca

 

 

 


Dati riepilogativi

Quota iniziale : 1098 m
Quota finale: 1412 m
Dislivello: 614 m comprese le perdite di quota
Tempo: 4:45 h escluse le soste


Accesso stradale

Autostrada A26 e proseguire sulla E62 fino all'uscita Villadossola. Seguire le indicazioni per Antrona. Seguire la strada principale fino ad Antronapiana. Dalla piazza svoltare a sinistra seguendo le indicazioni Lago.
Coord. parcheggio: N 46.053638°
E 8.096911°


Cartina

foto

Galleria fotografica

Leggenda

Profilo e traccia GPS

Leggenda

Video traccia 3D

Valle Antrona - Giro dei laghi di Antrona e Campliccioli

domenica 21 giugno 2020

Facile giro ad anello alla scoperta di due dei laghi della Valle Antrona, alla portata di tutti e modulabile a seconda del proprio allenamento. E' possibile percorrerlo in senso orario, antiorario oppure compiendo un otto. Di seguito la descrizione del nostro giro compiuto in senso orario.

Lasciata l'auto nel comodo parcheggio nei pressi dell'Albergo Lago Pineta e completate le consuete operazioni di preparazione ci dirigiamo verso il Lago di Antrona. Subito dopo aver attraversato un ponte troviamo sulla destra l'inizio del sentiero e le indicazioni delle mete raggiungibili.

Iniziamo a percorrere il comodo sentiero seguendo il sentiero C00 per il lago di Campliccioli (55 minuti). Dopo circa 10 minuti in piano troviamo a sinistra il bivio per salire a questo lago. Lasciamo la comoda stradina e iniziamo a percorrere il sentiero che a gradoni guadagna quota regalandoci scorci meravigliosi sul lago di Antrona. Dopo circa mezz'oretta attraversiamo le baite dell'Alpe Piana per riprendere a salire fino a giungere alla strada asfaltata che percorriamo per un breve tratto. In prossimità di una curva ritroviamo sulla destra il sentiero, ormai il muraglione della diga di Campliccioli è molto vicino e in pochi minuti dopo un'ultima gradinata, arriviamo in cima. Alzando gli occhi scorgiamo l'impalcatura che regge i binari della decauville che serviva per il trasporto dei materiali durante i lavori di costruzione delle dighe.

Imbocchiamo la strada che sale verso la stazione della teleferica per intercettare i binari della decauville che percorrono quasi interamente il lungolago. Il percorso è suggestivo e si snoda tra gallerie e rocce scavate e di tanto in tanto si trovano i vecchi vagoncini in ricordo del passato il tutto accompagnato dallo splendido profumo dei maggiociondoli fioriti. Dopo circa 20 minuti di facile passeggiata arriviamo al capolinea dei binari dove troviamo anche l'arrivo di una teleferica. Proseguiamo lungo il sentiero fino ad un bivio dove occorre tenere la destra e scendere verso un ponticello sul torrente Troncone. Passato il ponte ignoriamo il bivio verso sinistra che sale al Lago Cingino e proseguiamo dritto salendo i gradini verso l'Alpe Granarioli. Attraversata l'alpe lasciamo a sinistra la statua lignea dedicata a "U Serviturot" ossia ai ragazzini al servizio delle famiglie locali che lavoravano negli alpeggi della zona e seguendo il sentiero arriviamo in breve ad una croce di legno posta in un punto panoramico verso valle e verso monte. Da qui il sentiero inizia a scendere verso l'Alpe Vassoncino dove un'abitante del luogo intenta a consumare tranquilla il suo pasto ci guarda con curiosità. Proseguiamo poi la discesa verso il lago di Campliccioli dove, raggiunte le sponde, ci fermiamo per una meritata pausa pranzo. Dopo un'ora abbondante di pura pigrizia riprendiamo il sentiero e dopo aver incontrato il bivio per Camposecco e passata una passerella su una bella cascatella giungiamo alla centrale dell'Enel e al muraglione della diga.

Proseguiamo entrando nel tunnel e iniziamo così l'avvicinamento al Lago di Antrona. Il sentiero si mantiene sempre molto alto sul lago e in alcuni punti sono state fissate delle protezioni per rendere ancora più sicuro il passaggio. Arrivati in prossimità dell'Alpe Ronco una decina di metri prima di una cappelletta e di incontrare la strada asfaltata occorre prendere il sentiero che scende a destra verso l'alpe. Ignorato il ponticello di legno pieghiamo verso destra e attraversiamo le baite fino ad incontrare un bivio: proseguendo dritto si va direttamente alla cascata del Sajont senza perdere quota, svoltando verso sinistra invece si arriva al lungolago ma occorrerà poi riprendere quota per visitare la cascata.

Decidiamo di scendere al lago e proseguiamo lungo il sentiero che entra nel bosco e in pochi minuti arriviamo all'acqua. Giunti al lago seguiamo il sentiero a destra per abbandonarlo dopo qualche decina di metri per dirigerci a destra e risalire nel bosco fino ad intersecare il sentiero che avevamo ignorato a Ronco. Proseguiamo verso la cascata Sajont seguendo il sentiero in salita che in prossimità della cascata diventa una passerella panoramica sospesa sopra il lago. Il percorso passa proprio sotto la cascata ed è molto suggestivo anche se parecchio affollato.

Proseguiamo lungo il sentiero che ridiscende verso il lago fino a intersecare la stradina che corre lungo le sue sponde. Iniziamo a percorrerla piegando verso destra compiendo il giro del lago in senso antiorario. Superiamo il bivio che sale al lago Campliccioli e che avevamo seguito al mattino e in pochi minuti ritorniamo al parcheggio.