Mucca

 

Libro di vetta
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Dati riepilogativi

Quota iniziale : 1555 m
Quota finale: 2230 m
Dislivello: 736 m fino alla Corona Troggi, 857 m intero giro
Tempo CAI: 2:00 h fino alla Corona Troggi, 4:30 h intero giro


Accesso stradale

Autostrada A26 e proseguire sulla E62 fino all'uscita Crodo. Imboccare la SS659 e seguire la strada fino a Baceno. Svoltare a sinistra per Devero. Giunti all'abitato di Goglio attraversare il ponte e proseguire sulla strada per Devero. Passare la sbarra del pedaggio e lasciare l'auto nel grande parcheggio della navetta prima della galleria.
Coord. parcheggio: N 46.308685°
E 8.267000°


Cartina

foto

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Leggenda

Profilo altimetrico

Valle del Devero - Corona Troggi

sabato 22 settembre 2018

La salita alla Corona Troggi è una classica invernale della Valle del Devero ma anche in autunno ha un fascino speciale percorrendo antichi sentieri non molto frequentati.

E' possibile salire e scendere percorrendo lo stesso itinerario oppure, come abbiamo fatto noi, compiere un giro ad anello passando dall'Alpe Sangiatto e da Le Forcoletta scoprendo angoli della valle poco conosciuti.

L'intero itinerario non presenta tratti esposti o particolari difficoltà tecniche ma occorre tenere presente che il lato est della Corona Troggi scende a precipizio per circa 600 metri sul lago di Agaro pertanto meglio prestare la massima attenzione che i ragazzi non si avvicinino troppo al bordo, inoltre superata l'Alpe Fontane e giunti a quota 2050 m circa il sentiero diventa prima una traccia e poi si perde e occorre procedere a vista, nulla di complicato la meta si vede molto bene ma sarebbe meglio, vista l'assenza di indicazioni anche in altre parti del percorso, che i ragazzi fossero accompagnati da un escursionista esperto.

Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio della navetta appena prima della seconda galleria in località Cologno infiliamo gli scarponi e ci avviamo verso l'inizio del percorso che si trova alle spalle dell'area riservata ai camper. Il piazzale anche se è sabato è deserto e non c'è neanche un cartello che indica l'inizio del sentiero. Saliamo lungo la sterrata per una decina di metri, pieghiamo a sinistra e pochi metri più avanti troviamo il sentiero e quello che rimane di un cartello ormai illeggibile.

Dopo circa cinque minuti giungiamo ad un bivio con un altro cartello abbattuto a sinistra si sale alla piana del Devero a destra è indicato il sentiero per Crampiolo. Seguiamo quest'ultimo e iniziamo a salire guadagnando rapidamente quota e giungendo in circa un quarto d'ora all'Alpe di Cologno (1684 m). Dopo una rapida occhiata al Pizzo Diei dietro di noi riprendiamo a salire nella valletta e in altri dieci minuti arriviamo ad un altro bivio dove troviamo ancora una volta una palina abbattuta. Salendo a sinistra si sale a La Forcoletta (sentiero che faremo in discesa al ritorno) mentre a destra ci si dirige all'Alpe Fontane. Prendiamo quest'ultima direzione ma non prima di aver rimesso in piedi la palina con le indicazioni. Il sentiero sale ripido in un canalino per piegare poi a destra entrare per un breve tratto nel rado bosco e sbucare in una radura da dove si gode di una vista sulle principali montagne dal Cistella al Cazzola, dal Pizzo Moro al Cervandone.

Il percorso prosegue passando alla sinistra di una costruzione, entra nel bosco ed arriva in un quarto d'ora all'Alpe Fontane ormai deserta ma che ci offre un panorama d'eccezione, riusciamo anche a scorgere il bivacco Combi Lanza dall'altra parte della valle.

Anche qui la palina ha bisogno di un minimo di manutenzione, la nostra destinazione non è indicata, forse perché non c'è un vero sentiero che porta lassù comunque la cartina e il gps non lasciano dubbi, dobbiamo tenere la sinistra e seguire il sentiero che entra nel canalino. Proseguiamo per circa venti minuti fino ad incrociare il tratturo che proviene dall'Alpe Sangiatto e che seguiremo in discesa. Lo imbocchiamo verso destra per un brevissimo tratto poiché dopo una deviazione verso sinistra diventa prima una debole traccia per poi perdersi completamente ma ormai la nostra meta è dritta davanti a noi e non ci resta che proseguire a vista. Lo spettacolo è impressionante con il Cistella e il Pizzo Diei in primo piano e le montagne del Sempione che fanno da sfondo. Giunti alla meta rimaniamo colpiti dalla verticalità del precipizio verso il Lago di Agaro che in foto non rende bene. E' possibile ammirare la vallata verso l'Alpe Pajala, verso Crevoladossola e il resto della Corona Troggi. Da qui il sentiero proseguirebbe verso nord dirigendosi verso il Monte Sangiatto e la Bocchetta di Scarpia ma dopo averlo percorso per poche decine di metri decidiamo che è troppo esposto per i nostri standard e ritorniamo sui nostri passi fermandoci poco sotto la cresta per una meritata pausa pranzo.

Dopo esserci rifocillati riprendiamo il cammino scendendo a vista verso il boschetto dove avevamo lasciato il tratturo proveniente dall'Alpe Sangiatto. Dopo averlo raggiunto lo seguiamo verso destra, scorgiamo l'Alpe Fontane sotto di noi. In realtà questo è un tratto del famoso percorso denominato Grande Est di Devero che in passato avevamo già in parte percorso ma questo tratto che ci mancava. Davanti a noi la Punta d'Arbola alle nostre spalle il Cistella e il Pizzo Diei. Procediamo in piano fino a raggiungere il terzo laghetto del Sangiatto e il bivio per la Bocchetta di Scarpia che abbiamo percorso in passato. Proseguiamo aggirando sulla destra un dosso fino ad arrivare al secondo laghetto del Sangiatto e all'Alpe omonima.

Svoltiamo a sinistra e iniziamo a scendere lungo la poderale che passa alta sopra il primo dei laghi del Sangiatto. Seguiamo la strada per una ventina di minuti fino a quando sembra perdersi in un prato dove sorge un grosso masso. Dritto riprende il sentiero che dopo aver attraversato un ruscello scende a sinistra alla Corte d'Ardui mentre proprio accanto al masso sulla sinistra riprende la sterrata.

Scendiamo lungo la strada fino ad incontrare a sinistra, appena dopo i lavori per una presa d'acqua, il sentiero per La Forcoletta e l'Alpe Fontane. Abbandoniamo la strada per incominciare a salire, prendendo un centinaio di metri di quota, lungo il percorso un po' inerbito che ci porterà in meno di mezz'ora a La Forcoletta. Qui ignoriamo tutte le deviazioni e scendiamo lungo il ripido sentiero fino a raggiungere circa centotrenta metri più sotto il sentiero per l'Alpe Fontane che abbiamo percorso la mattina. A questo punto la discesa ripercorre per lo stesso itinerario della salita.