Mucca

 

 

 


Dati riepilogativi

Quota iniziale : 1631 m
Quota finale: 1986 m
Dislivello: 553m comprese le perdite di quota
Tempo CAI: 1:50; (2:15 fino a Pianboglio)


Accesso stradale

Autostrada A26 e proseguire sulla E62 fino all'uscita Crodo. Imboccare la SS659 e seguire la strada fino a Baceno. Svoltare a sinistra per Devero. Giunti all'abitato di Goglio attraversare il ponte e proseguire sulla strada per Devero fino al parcheggio.
Coord. parcheggio: N 46.313056°
E 8.260833°


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Profilo e traccia GPS

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Video traccia 3D

Valle del Devero - Lago del Devero (Codelago) attraverso il "Vallaro"

domenica 16 giugno 2019

Questo percorso per il Codelago è un'alternativa a quello classico percorso anni fa e descritto qui. Invece di salire a Crampiolo dal percorso tradizionale che parte a destra appena oltre il ponte sul torrente Devero, decidiamo di attraversare la piana per percorrere il sentiero invernale che abbiamo già percorso con le ciaspole, spinti dalla curiosità di vedere il "Vallaro" in versione estiva.

Lasciata l'auto in uno dei parcheggi al termine della strada, raggiungiamo in pochi minuti la piana del Devero che attraversiamo in direzione località Cantone. Giunti alle baite svoltiamo a destra seguendo le indicazioni H00g per il Lago del Devero o Codelago.

Dopo pochi minuti di salita lasciamo la mulattiera per prendere il sentiero che si stacca a destra ed entra nel bosco. Attraversiamo Strevo con le sue baite ben curate e i prati fioriti e proseguiamo seguendo un sentiero da favola. Lasciato sulla sinistra il bivio per la fornace giungiamo al Vallaro e alle sue isolate baite. Sulla sinistra parte il sentiero che porta al Lago delle Streghe mentre piegando leggermente a destra arriviamo al ponte appena dopo Crampiolo che già pullula di gente.

Ignoriamo il ponte e svoltiamo a sinistra sulla strada sterrata che in una decina di minuti ci porta ai piedi del muraglione della diga di Codelago e quindi al lago.

Dopo una breve sosta contemplativa ripartiamo seguendo il sentiero alla destra orografica del lago indicato come H00 per il lago di Pianboglio, le indicazioni riportano un'ora e dieci minuti di cammino.

In breve, dopo aver attraversato il Rio di Valdeserta su un comodo ponticello, giungiamo al bivio per l'omonima alpe posto in località Larecchio (ma non si chiamava Codelago? Boh!).

A questo punto il sentiero prosegue tra stupendi scorci panoramici, attraversando cumuli di neve che in qualche punto presentano qualche difficoltà e occorre prestare la massima attenzione per non scivolare e finire nel lago.

Un'altra breve sosta in cui il nostro fotografo immortala il panorama ed eccoci arrivati al termine del lago, dove ci fermiamo per uno spuntino.

La nostra intenzione è di proseguire verso il lago di Pianboglio, per cui riprendiamo a salire il sentiero che costeggia il Rio d'Arbola. Passati i ruderi da alcune baite, incontriamo la prima neve. Riusciamo ad attraversare un primo nevaio, un secondo e anche un terzo ma quando arriviamo a poche decine di metri della diga di Pianboglio un muro di neve ci sbarra la strada. Le tracce indicano che chi ci ha preceduto è risalito a sinistra per passare sette o otto metri più in alto ma la presenza di un ponte di neve che difficilmente reggerebbe il nostro peso a quest'ora del pomeriggio e con questo caldo ci fa desistere pertanto reputiamo troppo pericoloso proseguire e a malincuore ritorniamo verso Codelago.

Giunti al lago cerchiamo di raggiungere il sentiero alla sinistra orografico dello stesso per rientrare facendo un giro ad anello ma decisamente oggi non è la nostra giornata fortunata. Il ponticello sul Rio d'Arbola non è messo benissimo ed è semisommerso dalle acque dell'impetuoso torrente. Passarlo a piedi non sarebbe impossibile ma col cane è troppo rischioso pertanto ancora una volta rinunciamo e decidiamo di rientrare per lo stesso itinerario della salita.

Giunti a Crampiolo invece di proseguire a destra per Vallaro teniamo la sinistra e imbocchiamo il sentiero classico che scende a Devero attraverso la Corte d'Ardui.

L'itinerario in sé non presenta alcuna difficoltà e, in assenza di neve, è alla portata di tutti, ma le abbondanti nevicate di questo inverno hanno lasciato parecchi cumuli di neve lungo il sentiero pertanto alcuni tratti necessitano di prudenza.